20/08/2008

 

Un mostro antico, silenzioso, una famiglia che contravviene a secolari moniti, l'inizio di una caccia che si perderà nel buio dei boschi. Ecco Orçe (in realtà la gambetta della "c" è dritta e la pronuncia, in lingua taucias dei Tredici Comuni, è "orke"), spietato horror-fantasy diretto da Diego Carli, al suo secondo cortometraggio dopo Verdemale. Il film, interamente girato sui monti a nord di Verona, è interpretato da un cast di attori pressoché esordienti, affiancati tuttavia da alcuni artisti con una robusta esperienza teatrale, televisiva e cinematografica alle spalle come Roberto Vandelli (Vivere, Camera Cafè) e Guido Ruzzenenti (Il killer evanescente, Un prete in campo al fianco di Sergio Bini — Bustric).

Scritto e prodotto con Paolo Rozzi che firma anche la sceneggiatura, il film si ispira liberamente all'Orçe, una delle figure mitologiche più importanti della tradizione cimbra della Lessinia, area che si estende nel veronese e, in parte, nel trentino e nel vicentino. Creatura ambigua, dalle molteplici forme (fiamma, cavaliere dalla schiena scavata, cane), talvolta orrendo, altre volte dall'aspetto bonario, un grosso e giocoso omaccione barbuto, affettuoso con gli animali del bosco. Nelle antiche testimonianze, in alcuni casi, l'orke è presentato come un essere estremamente pericoloso ("Quando l'Orche chiama a nome una persona non si deve rispondergli altrimenti è perduta poiché egli allora la tocca e la carne da lui toccata va corrosa sì che la morte è inevitabile"), addirittura responsabile di malattie ("Causa egli ancora la morte repentina, soffoca fanciulli e per questi e altri malefizi, si citano fatti recenti con nomi e cognomi" - C. Cipolla, 1884). In altre leggende, e nella maggioranza delle favole cimbre, assume, invece,  natura più innocua. Mostro fastidioso, sì, ma dispettoso e amante degli scherzi, piuttosto che sanguinario (un "Orco Burlevole", perciò di natura "buona", viveva per esempio a contrada Kùnech, nei pressi di Velo). Celebre la risata di scherno dell'orke quando riusciva a far perdere la strada a un viaggiatore che metteva il piede sulla sua orma, o quando lo buggerava, cammuffando il suo aspetto in quello di un animale (la sua natura demoniaca si constata se la sua scomparsa è seguita da una nube che puzza di zolfo). Fino a non molto tempo fa, c'era ancora il detto "ha messo il piede in una pesta dell'orco", per indicare che a qualcuno era andato tutto male. Secondo alcune fonti, le categorie di orchi, in Lessinia, erano proprio due: burlevole e malvagio, distaccatesi dopo il Concilio di Trento. Mentre i primi erano liberi di girovagare, gli orchi di natura crudele potevano uscire dal bosco solo di notte, dopo l'Ave Maria.

In ogni caso, così come le fade (fate) e le anguane, l'orco ridusse di molto le visite agli uomini dopo il Concilio di Trento, fino a che non si fece più vedere. Ed è decisamente la sua versione più maligna  e pericolosa a essere presentata in questo film horror, ambientato in un bosco, ma in epoca moderna, fra automobili, cellulari e videocamere digitali. 

Che si preferiscano gli orchi burlevoli o quelli notturni, Orçe è da vedere, è ben congegnato, teso e mostra diversi splendidi paesaggi della Lessinia (dove, in parte, fra orchi e altre creature, è ambientato Zeferina). 

ORCS

Orçe - Le leggende della montagna si nutrono di te

Running time: 25 minuti, 27 secondi - Contenuti extra: trailer, making of, interviste al cast, regista e sceneggiatore, foto di scena - Sito ufficiale con info e trailer: www.orcethemovie.com
 

Orçe
è stato selezionato alla XIV edizione del Film Festival della Lessinia che si terrà a Boscochiesanuova (VR) dal 23 al 31 Agosto 2008. Info:
www.filmfestivallessinia.it. A Film Festival saranno esposte anche copie della prima edizione di Zeferina (Larcher Editore, 2007). Successivamente, Orçe sarà presente anche al Salento International Film Festival, 5-14 Settembre 2008, tricase (LE). www.salentofilmfestival.com.  

Aggiornamento - settembre 2008 - Al Film Festival di Bosco Chiesanuova Orçe ha vinto il premio speciale assegnato dalla Comunità montana della Lessinia per la miglior opera riguardante i monti Lessini veronesi.

postato da: zeferina alle ore 19:39 | Permalink | commenti
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categoria:fantasy, lessinia
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